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AntiSilverlight

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Introduzione

Da qualche tempo la RAI ha realizzato un portale web tramite il quale è possibile accedere alle trasmissioni RAI, offrendo anche la possibilità di assistere alle dirette dei programmi TV.

Per implementare questo però, l'azienda si è affidata alla tecnologia proprietaria di Microsoft Silverlight. Questa scelta purtroppo ricade in maniera negativa su tutti gli utenti del servizio, sia abbonati RAI che non.

I motivi per cui questa scelta non è adatta a un servizio "pubblico" sono molteplici. Tutti i navigatori che utilizzano sistemi Gnu/Linux infatti, sono costretti ad installare sul computer software proprietario, su cui non possono avere un controllo effettivo. Di conseguenza tutti gli utenti GNU/Linux che pagano il canone RAI non possono accedere completamente ai servizi per cui contribuiscono.

Stato attuale nel mondo GNU/Linux

Attualmente la Microsoft, insieme alla Novell, attraverso le librerie Mono ha reso disponibile un "servizio" per gli utenti di sistemi liberi, Moonlight. E' possibile ora infatti installare, insieme alle suddette librerie, un plugin che rende possibile accedere ai servizi gestiti con Silverlight.

Le librerie sono disponibili sotto licenze libere, ma esse in realtà costituiscono solamente un'interfaccia per gli utenti.

Per poter usufruire effettivamente del servizio è necessario però installare una serie di codec proprietari. Di conseguenza ogni utente di software libero è precluso dalla visione dei contenuti di un servizio che paga. Ulteriore problema per tutti gli utenti sta nel fatto che non è possibile accedere ai contenuti online della RAI con metodi alternativi, ad esclusione di alcuni workaoround tecnici (e quindi di nuovo non accessibili a tutti).

Il pericolo di adottare tecnologie proprietarie

Un problema di portata ancora maggiore, in quanto coinvolge tutti gli utenti del servizio, sta nei vari pericoli che comporta accedere a servizi gestiti con software proprietario.

Se il codice di un programma è proprietario, e quindi inaccessibile a tutti tranne che agli sviluppatori (e ciò include anche il personale e la dirigenza RAI), nessuno può effettivamente sapere come il software si comporta. Non è quindi possibile determinare se il programma nasconde malicious features, come ad esempio quella di violare la privacy degli utenti. Flash ad esempio, è stato progettato in modo da poter monitorare gli utenti lasciando, a insaputa di essi, delle tracce sui computer attraverso i PIEs (http://en.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash_Player#Internet_Privacy.2FPersistent_Identification_Elements).

Tutti gli utenti che accedono al servizio (addirittura a insaputa della RAI) potrebbero quindi venire monitorati da chi controlla le tecnologie, in questo caso la Microsoft.

Un esempio importante

Il 25 marzo i giornalisti italiani hanno risposto ai tentativi di censura da parte di Berlusconi nei confronti dell'informazione italiana (specialmente nei confronti del programma Annozero).

Al PalaDozza a Bologna si è tenuto l'evento Raiperunanotte, a cui hanno partecipato personalità come Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giovanni Flori, il Trio Medusa, Vauro, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Gad Lerner, Elio e le Storie Tese, Roberto Benigni, Mario Monicelli; condotti da Michele Santoro.

La serata è stato un avvenimento fondamentale per l'Informazione italiana infatti:

  • l'evento è stato trasmesso in streaming su diversi siti. Il sito ufficiale di raiperunanotte ha avuto 125.000 accessi singoli contemporanei ed è stato il 5° sito più visitato al mondo. La trasmissione è stata seguita da più di 6 mln di italiani (la stima è riduttiva in quanto molti canali non sono stati monitorati). Ciò ha costituito il 16% dello share di quella sera.
  • il programma inoltre è stato proiettato su maxischermi nelle principali piazze italiane (Bologna, Roma, Milano, Torino, ecc)
  • questo è stato l'evento web più grande della storia italiana, nel nostro contesto unico nel suo genere.
  • la serata inoltre è stata finanziata con le donazioni di 50.000 italiani (che hanno donato circa 2,50€ a testa), a testimonianza della volontà dei cittadini di avere un'informazione libera.

Durante Raiperunanotte si è toccato un punto importante: a seguito di svariati tentativi di censura l'informazione libera italiana ha finalmente sviluppato un antidoto diverso da canali standard quali quotidiani e televisione: internet. L'evento quindi segna finalmente una svolta e un grande passo per l'Italia.

Ora immaginatevi, solo a titolo esemplificativo, un futuro in cui l'informazione è controllata. I giornalisti decidono di nuovo di organizzare un evento del genere. Tutti gli spettatori che si collegano, vengono a loro insaputa localizzati e in seguito perseguiti. Come mai questo è stato possibile? Per il semplice fatto che lo streaming è stato realizzato con tecnologie proprietarie, e quindi nessuno effettivamente sapeva che la sua privacy è stata violata.

La soluzione

Ovviamente la soluzione esiste! Per quanto, per natura dei servizi web, non esista un modo di determinare che programmi vengono eseguiti su un server, è possibile utilizzare tecnologie libere per lo streaming. Grazie a questa scelta infatti verrà utilizzato codice disponibile a tutti, in cui, per natura del software libero, non è possibile che vengano inserite funzioni dannose per gli utenti.

Ricordo che secondo la Corte Costituzionale è buona cosa promuovere il software libero, in quanto le libertà che garantisce non sono specifiche di un prodotto, bensì sono caratteristiche giuridiche, e ciò non va quindi contro i principi di libera concorrenza.

Un esempio di implementazione libera è Theora di Xiph.org.

Perchè è importante adottare Software Libero

Azioni possibili

  • Una possibile soluzione potrebbe essere quella di sottoscrivere una petizione (sia cartacea che online), da far firmare agli utenti RAI, chiedendo che si adottino tecnologie libere.
  • Parallelamente si potrebbe cercare di contattare i giornalisti (es gli organizzatori di Raiperunanotte) mettendo in luce come le tecnologie proprietarie favoriscano la censura (link a Microsoft sospende i servizi per i paesi con l'embargo) per portare alla luce queste tematiche.