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Guri:Itis2010-2011

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Guri

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Educazione e conoscenza libera

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Riepilogo Itis 2007/2008

Introduzione

Il progetto Guri è nato a seguito degli incontri svolti tra gli studenti del Liceo Scientifico Tecnologico (a.s. 2006/07) e Juan Carlos Gentile, presidente dell'associazione Hipatia. In questa serie di attività, svolta tra gli studenti e Gentile, quattro allievi hanno deciso di iniziare a collaborare per diffondere tra gli altri studenti le idee che stanno alla base della libertà di educazione, cultura e accesso alla conoscenza. Questo approccio restituisce le naturali libertà ai contenuti della conoscenza svincolandoli dalla pratica diffusa di concepirli come oggetti tangibili. Il metodo proposto dagli studenti è quello che si realizza appieno nel campo delle Tecnologie dell'Informazione grazie al software libero, che permette ad ognuno di eseguire senza vincoli un software, studiarne il codice che lo compone, modificarlo adattandolo alle proprie esigenze e redistribuire la propria versione modificata. Quest'ultima libertà, applicabile solo grazie alle prime tre, rappresenta l'impegno fondamentale che il software libero ha verso la comunità, favorendo e permettendo la cooperazione tra le persone, la circolazione di idee e il loro miglioramento e sviluppo, grazie al costante contributo di un numero sempre crescente di punti di vista.

Lo scopo di Guri, all'interno della scuola, è quello di creare consapevolezza verso le tematiche delle libertà nel mondo della Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, libertà ormai divenute fondamentali per il corretto esercizio dei diritti umani, e di diffondere l'approccio che si concretizza nel software libero a tutti i campi della conoscenza, in quanto base di sviluppo e crescita dell'intera società moderna.

Nel successivo anno scolastico (2007/2008) gli studenti del gruppo Guri si sono quindi attivati all'interno dell'I.T.I.S. "Q. Sella" di Biella, e grazie al sostegno del Preside, hanno organizzato un corso di alfabetizzazione alle tecnologie libere, rivolto verso i loro coetanei. Il punto fondamentale del corso è stata la realizzazione di un dialogo e dibattito tra studenti, che ha permesso una migliore comunicazione e scambio di idee e una partecipazione attiva da parte degli allievi al proprio percorso formativo. Ciò è stato possibile grazie all'utilizzo di tecnologie libere, che non imponendo restrizioni sulla conoscenza hanno reso possibile agli studenti il poter soddisfare la propria sete di conoscenza e l'approfondimento di tematiche di loro interesse. La serie di lezioni si è conclusa con l'organizzazione di una conferenza da parte del Dottor Richard M. Stallman, presidente della Free Software Foundation, del Progetto GNU, hacker di fama internazionale nonché figura fondamentale nel movimento del software libero.

In questo documento si spiega in dettaglio lo svolgimento del progetto, elencando i suoi punti salienti e le sue peculiarità, insieme ai risultati ottenuti.

Finalità proposte

Per rendere effettivamente gli studenti parte attiva del proprio percorso formativo, il gruppo Guri ha predisposto un'aula informatizzata di 30 macchine, configurate con sistema operativo Debian GNU/Linux, appositamente personalizzato includendo esclusivamente software libero.

Le finalità proposte agli studenti sono state:

  • realizzazione di un semplice corso informativo, che fornisse competenze di base in un sistema operativo interamente libero. In modo da poter facilitare l'avvicinamento a tecnologie libere e ad argomenti più avanzati, la prima parte del corso è stata un'introduzione al sistema operativo da noi adottato, con particolare attenzione alla rete e alla comunicazione tra diversi computer e server di contenuti.
  • utilizzo consapevole degli strumenti informatici per lo svolgimento di attività di coordinazione di progetti, gestione del carico di lavoro e realizzazione di documentazione e pagine informative, per garantire la sostenibilità e replicabilità del progetto in altri ambiti.
  • rispetto dei principi di neutralità tecnologica, fornendo un'educazione il più possibile non vincolata a un particolare tipo di tecnologia o applicativo, ma in grado tramite diversi programmi di garantire l'effettiva comprensione delle conoscenze necessarie e la conseguente capacità di utilizzare gli strumenti messi a disposizione dal software libero. Questo aspetto è fondamentale per non creare dipendenza da una particolare soluzione tecnologica, garantendo l'effettiva capacità di impiego e manipolazione delle conoscenze acquisite.
  • conoscenza del framework legale italiano e internazionale riguardo a brevetti, licenze e copyright
  • realizzazione di un sito web contenente la documentazione realizzata dagli studenti sul progetto, con l'inclusione di contenuti multimediali come fotografie e video.

Destinatari

I destinatari del corso sono stati studenti volontari frequentanti il triennio del Liceo Scientifico Tecnologico e il corso di Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. Gli studenti sono stati scelti prevalentemente dal Liceo Scientifico Tecnologico in quanto tutti i membri del progetto Guri facevano già parte di quella realtà e quindi una comunicazione tra pari sarebbe stata più spontanea e naturale, grazie alla condivisione dello stesso metodo di approccio alla conoscenza fornito dal percorso formativo proposto dalla scuola. La predisposizione a un'analisi critica dei problemi e una maggiore apertura al lato umanistico e filosofico da parte degli studenti del Liceo è stata fondamentale per la comprensione delle implicazioni e dei vantaggi etici e sociali portati dal software libero.

Il progetto ha avuto cadenza settimanale: ogni giovedi pomeriggio gli studenti si sono incontrati in orario extrascolastico per due ore ogni settimana. L'elevata frequenza è stata garantita dall'interesse degli studenti per il progetto e dall'elevato numero di ore dedicato nella sua realizzazione.

Modalità di insegnamento e verifica

Il corso è stato suddiviso in lezioni della durata di due ore, con cadenza settimanale, tenute in un'aula informatizzata con collegamento a internet. Le lezioni sono state prevalentemente di tipo frontale, in cui i membri del progetto Guri hanno presentato un nuovo argomento alla classe, introducendo una nuova discussione o problema da risolvere. L'argomento veniva affrontato grazie all'utilizzo della rete e di tecnologie libere e documentato attraverso fotografie e articoli prodotti dagli studenti durante le lezioni, per poi essere pubblicati sulla pagina di riferimento del progetto. Per garantire un'effettiva comprensione delle tecnologie da parte degli studenti, ogni allievo ha avuto a disposizione una macchina su cui lavorare per poter provare immediatamente le conoscenze acquisite. Con questo approccio di sperimentazione diretta è stato fin da subito possibile raccogliere una risposta da parte degli studenti in modo da poter chiarire gli argomenti non compresi oppure migliorare il metodo di insegnamento per rispondere meglio alle esigenze della classe.

Molto del materiale proposto e analizzato a lezione era localizzato in inglese o in portoghese, e veniva opportunamente tradotto in italiano prima delle lezioni oppure presentato come risorsa direttamente in inglese. L'utilizzo della lingua inglese è stato fondamentale nella parte finale del progetto e verrà discusso in seguito.

Per permettere agli studenti di effettuare esercitazioni a casa, e per garantire l'effettivo consolidamento delle conoscenze apprese, è stata richiesta a tutti gli studenti la costante partecipazione attiva all'interno del progetto, prendendo parte direttamente alla configurazione dell'aula e della rete utilizzata al suo interno. Durante alcune lezioni infatti è stata trattata in dettaglio l'installazione di un sistema libero e la sua configurazione e, insieme con gli studenti, è stato possibile disegnare una rete interna in modo che tutti i computer dell'aula potessero scambiare dati tra di essi e con il server predisposto alla cattedra. Questo tipo di configurazione è stato fondamentale per il corretto svolgimento delle lezioni cosi come per verificare l'effettivo apprendimento delle conoscenze.

Grazie a un particolare tipo di tecnologie, dette distribuzioni live è stato possibile inoltre garantire a tutti gli studenti la possibilità di replicare a casa quanto appreso a lezione, facilitando quindi l'approfondimento dei concetti affrontati in classe. Grazie a questo tipo di distribuzione infatti è possibile accedere alle risorse di un calcolatore grazie all'utilizzo di un sistema operativo completo interamente contenuto all'interno di un dispositivo ottico avviabile, utilizzabile senza la necessità che esso venga installato su un disco rigido.

Tramite l'utilizzo di un video proiettore sono stati inoltre affrontati molti concetti più complessi, che venivano dapprima spiegati grazie al computer utilizzato dai membri di Guri e in seguito replicati e modificati dagli studenti. Durante le lezioni sono stati inoltre proiettati dei documentari in modo da dare agli studenti una visione d'insieme del mondo lavorativo e universitario e delle tecnologie libere a disposizione, direttamente grazie a interviste degli sviluppatori e ideatori delle stesse.

Alcune lezioni infine sono state tenute direttamente da esperti in materia già collocati nel mondo lavorativo, che hanno permesso l'accesso da parte degli studenti a particolari conoscenze avanzate e molto specifiche, come ad esempio quelle dell'audio editing.

Per verificare l'effettivo stato di apprendimento degli studenti sono state effettuate diverse esercitazioni in classe e prove in itinere, in cui agli alunni era richiesto di eseguire precisi compiti al calcolatore per poi inviare i risultati ai membri del progetto Guri per una successiva verifica. Grazie alla costante partecipazione dei ragazzi è stato inoltre possibile discutere e risolvere direttamente i problemi riscontrati durante le lezioni.

Un ultimo e fondamentale strumento di verifica è stata la produzione di documentazione per la realizzazione del sito web, che ha spinto la maggior parte degli studenti a produrre report e articoli, correlati di foto, da inserire sulle pagine informative del sito web, per la diffusione e la replicabilità del progetto, nello spirito del software libero.

Una considerevole parte del progetto è stata svolta al di fuori delle ore di lezione settimanali, ad altissima frequenza (anche più volte al giorno) e grazie al massiccio utilizzo della rete e delle tecnologie libere legate all'infrastruttura di internet. Per gestire il carico di lavoro, organizzare le lezioni future, prendere decisioni riguardo agli argomenti da trattare o semplicemente per diffondere meglio le informazioni riguardo al lavoro svolto, è stato fatto un uso intensivo delle risorse messe a disposizione da Hipatia, quali i server web o di posta.

  • Tutte le discussioni intraprese a lezione venivano continuate e approfondite all'interno di un'apposita lista di distribuzione, a cui erano iscritti tutti i partecipanti al progetto. Tramite essa è stato possibile raggiungere tutti gli studenti interessati contemporaneamente, garantendo loro l'accesso completo e la partecipazione alla scrittura e alla realizzazione del progetto delle lezioni. All'interno della lista venivano inoltre comunicate decisioni prese all'interno di riunioni o inviato ulteriore materiale di riferimento.
  • Grazie a un servizio IRC (Internet Relay Chat) è stato possibile organizzare riunioni online, rendendo più facile la discussione di idee e lo sviluppo delle stesse, anche al di fuori del tempo dedicato durante le lezioni. Utilizzando un portale web e una galleria fotografica è stato inoltre creato sito di riferimento del progetto, liberamente editabile da tutti gli studenti per divulgazione delle attività svolte insieme e per la proposta di porgetti futuri.
  • Per la stesura di documenti e la traduzione del materiale di riferimento è stato utilizzato un wiki, ossia un software in grado di permettere la scrittura cooperativa di documenti. Questa tipologia di applicativi permette infatti la scrittura di documenti a più mani, permettendo inoltre di tenere traccia di tutte le modifiche e le successive versioni durante il tempo. Questo software è stato inoltre utilizzato per la pubblicazione dei verbali delle riunioni, fornendo agli studenti non presenti la possibilità di rimanere aggiornati sugli ultimi sviluppi del progetto.

La didattica del progetto è stata quindi incentrata su un'educazione potenziata dall'utilizzo delle più moderne tecnologie come strumento fondamentale di comunicazione. Particolare attenzione è stata posta nel rendere consapevoli gli utilizzatori di queste tecnologie di tutti gli aspetti che esse influenzano, comprese la tutela della privacy e il rapporto tra la vita quotidiana e le Tecnologie dell'Informazione. Tutti gli applicativi incontrati a lezione sono liberi: questa caratteristica è fondamentale per l'educazione in quanto nessun limite viene imposto alla volontà di conoscere e sperimentare e in quanto tramite il software libero vi è il costante impegno e lavoro nei confronti della comunità di utilizzatori. Ogni progresso e contributo portato da un membro della comunità è accessibile e fruibile da tutti, nel pieno rispetto dei più fondamentali Diritti dell'Essere Umano.

Nell'introdurre i software in futuro utilizzati per le lezioni, si infine posta molta cura nel rendere le conoscenze trasmesse il più possibile indipendenti dai programmi scelti. Questo approccio ha garantito l'apprendimento di nozioni non vincolate da un particolare marchio o programma, nel pieno rispetto della libertà di conoscenza e di educazione.

Obiettivi raggiunti

Grazie al supporto del Preside Ing. Rigola e di tutti gli studenti che hanno preso parte al progetto è stato possibile ottenere numerosi risultati. Alla fine dell'anno scolastico è stato infatti possibile, come conclusione del progetto, organizzare una conferenza del Dottor Richard M. Stallman, ideatore delle licenze libere e della definizione di software libero, presidente della Free Software Foundation, hacker del laboratorio di intelligenza artificiale dell'M.I.T. e capo dello GNU Project.

L'organizzazione della conferenza e il suo successo sono stati i migliori metodi di verifica e occasione di prova da parte degli studenti, da cui si è potuta riscontrare la vera potenzialità del software libero in ambito educativo all'interno di un Istituto Superiore. Tramite le tecnologie libere adottate è stato infatti possibile per gli studenti apprendere conoscenze che saranno loro utili anche nella vita lavorativa e scolastica future, ponendo inoltre le basi per una più ampia rete di studenti in grado di cooperare per progetti e fini condivisi. Queste conoscenze, peraltro fondamentali per la corretta realizzazione della conferenza, includono:

  • la realizzazione di un portale web per divulgazione di notizie, utile per pubblicizzare l'evento e per la comunicazione con i giornalisti
  • utilizzo di wiki, mailing list e IRC per la gestione del carico di lavoro, assegnazione di compiti e scadenze e per la coordinazione del progetto. La continua disponibilità di questi mezzi di comunicazione e cooperazione online ha permesso il successo del progetto, specialmente in tempi molto serrati come i giorni vicini alla conferenza.
  • realizzazione di foto, video e documentazione per il progetto in modo da poter riutilizzare i contenuti multimediali per replicare il progetto o per ulteriori progetti educativi futuri.

L'uso costante della lingua inglese inoltre ha permesso agli studenti di mettersi in contatto con il Dott. Stallman e addirittura di realizzare la traduzione del discorso da parte di uno degli studenti per facilitare al pubblico la comprensione dell'evento.

Il progetto, realizzato esclusivamente da studenti, è stato uno dei pochi esempi a livello nazionale e mondiale di cooperazione tra pari all'interno di una scuola, tramite l'utilizzo esclusivo di tecnologie libere. A seguito del progetto il gruppo Guri è ancora attivo parte importante dell'associazione Hipatia, e intende riproporre la propria esperienza all'interno dell'ambito scolastico a nuovi studenti interessati, per avvicinarli alle fondamentali tematiche delle libertà nel campo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione e della conoscenza in generale.

Punti deboli del progetto

Il progetto ha incontrato qualche ostacolo, che non ha permesso il corretto svolgimento di alcune lezioni e ha richiesto un improvviso cambiamento di argomenti nelle lezioni. La presenza di numerosi filtri all'interno della rete della scuola non ha purtroppo permesso il corretto utilizzo di parte dei sistemi adottati a lezione, rendendo a volte impossibile lo svolgimento di alcune lezioni. Replicando nella rete interna della classe alcuni contenuti presenti sulla rete (come ad esempio nuovi applicativi da installare) è stato infine possibile arginare e aggirare in parte il problema.

Guri Itis 2011

Introduzione:

Breve intro di Guri
  • composto prevalentemente da ex studenti dell'iti
  • a seguito delle lezioni effettuate nei laboratori dell'iti nell'anno 2007/2008 e concluse con la conferenza di RMS si vuole riproporre l'esperienza agli studenti del triennio

con l'ulteriore scopo di avvicinare gli studenti al mondo universitario

Finalità del progetto

  • avvicinare gli studenti al mondo del software libero
  • integrare alcuni dei concetti fondamentali trattati durante le lezioni curricolari nelle materie scientifiche con applicativi liberi, strumenti fondamentali in campo educativo
  • insegnamento di concetti di programmazione basilari e avanzati con Python, fondamentale linguaggio di programmazione scientifica
  • integrazione degli esperimenti effettuati in laboratorio con tecnologie di 3D rendering
  • studio basilare della costruzione di una rete
  • assemblamento, recupero e testing di hardware di recupero tramite software specifici
  • saper eseguire relazioni tecniche su esperienze e raccogliere e mantenere documentazione, con lo specifico scopo di rendere accessibile e riproducibile l'esperienza, facendo particolare attenzione alle tecnologie audiovisive quali montaggio di audio e video e pubblicazione web di immagini.

Destinatari

Obiettivi (Competenze da acquisire):

  • produrre documentazione
  • audio / video editing

Modalità di insegnamento

Il corso è diviso in due parti: una prima parte di approccio alle tecnologie utilizzate a lezione, con particolare attenzione sul Trashware, e di insegnamento del linguaggio Python e una seconda parte di applicazione allo sviluppo di applicativi scientifici.

1. In questa parte del corso:

  • parte più legata al trashware
  • assemblaggio e configurazione di una workstation
  • configurazione di una rete LAN
  • Python
  • Blender

2. Seconda parte: Laboratori

  • 5 Topic più importnanti

Intervento di Specialisti quali:

  • Tonon
  • Sasi Kumar
  • Arun
  • Jucar

Utilizzo degli spazi

  • appoggio a cooperativa esterna per incontri il sabato
  • lezioni pomeridiane con cadenza mensile all'iti

Comunicato

v1

Si comunica agli allievi delle classi in oggetto che a partire dal 4 febbraio inizierà il corso "Leggi! Modifica! Condividi!". Le lezioni si terranno ogni venerdì dalle 14 alle 16 in aula da destinare e tratteranno alcune delle problematiche principali inerenti al software libero, il p2p (peer-to-peer) la legalità e la libertà della rete, con laboratori tematici su grafica 3d, tecnologie di comunicazione, audio-video editing ecc

Si ricorda in oltre che il corso sarà completamente gratuito e che la partecipazione sarà obbligatoria ai fini dell'assegnazione del credito formativo.

L'incontro per la prima lezione di venerdì 4 febbraio è fissato alle ore 14 nell'atrio.

v2

Si comunica agli allievi ai partecipanti delle classi in oggetto che a partire dal 4 febbraio inizierà il corso laboratorio "Leggi! Modifica! Condividi!". Le lezioni Gli incontri si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 17 in aula spazio da destinare e tratteranno dove tratteremmo alcune alcuni aspetti delle problematiche principali inerenti alla libertà, al diritto alla conoscenza, la conoscenza cultura e al mondo digitale, al software libero, p2p (peer-to-peer), legalità e libertà della rete, con laboratori tematici su grafica 3d, tecnologie di comunicazione, audio-video editing in cui specialisti diversi condivideranno le sue esperienze e tecniche.

Si ricorda in oltre che il corso sarà completamente gratuito e che La partecipazione sarà obbligatoria ai fini dell'assegnazione del credito formativo e l'unico costo sarà il pensiero.

L'incontro per la prima lezione di Il primo laboratorio si terrà venerdì 4 febbraio è fissato alle ore 15. Ci si trova nell'atrio.

v3

Si comunica agli studenti delle classi in oggetto (non va molto bene partecipanti delle classi, comunque tengo a ricordare che si chiamano "circolari allievi" e in tutti i comunicati esistenti si dice "allievi") che a partire dal 4 febbraio inizierà il laboratorio "Leggi! Modifica! Condividi!". Gli incontri si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 17 in spazio da destinare. (credo comunque che aula sia corretto)

Verranno trattati dove tratteremmo(deve tenere lo stesso tempo verbale...) alcuni aspetti riguardanti il mondo digitale, la sua libertà ed il diritto alla conoscenza, il software libero, il p2p (peer-to-peer), la legalità e la libertà della rete, approfondendoli con esperienze pratiche in laboratori tematici su grafica 3d, tecnologie di comunicazione, audio-video editing (aggiungerei comunque che ce ne sono altri in qualche modo...) in cui specialisti diversi del settore condivideranno esperienze le proprie conoscenze e tecniche.

La partecipazione sarà obbligatoria ai fini dell'assegnazione del credito formativo e l'unico costo sarà il pensiero.

Il primo laboratorio si terrà venerdì 4 febbraio alle ore 15. Ci si trova nell'atrio. (non suona bene...)

L'incontro per il primo laboratorio è fissato per venerdì 4 febbraio alle ore 15 nell'atrio.

v4.1

Si comunica agli allievi delle classi in oggetto che a partire dal 4 febbraio inizierà il laboratorio "Leggi! Modifica! Condividi!". Gli incontri si terranno ogni venerdì dalle 15 alle 17 in aula da destinare.

Verranno trattati alcuni aspetti riguardanti:

  • il diritto alla conoscenza e alla cultura.
  • le tecnologie P2P (Peer-To-Peer) per la diffusione e condivisione di conoscenza
  • la legalità e la libertà della rete internet
  • l'anonimato e la crittografia
  • le tecnologie di comunicazione
  • gli streaming di flussi audio/video

attraverso gli strumenti offerti dal Software Libero.

Ogni tema verrà approfondito con esperienze pratiche in laboratori tematici quali ad esempio grafica 3D, audio-video editing e gestione di sistemi liberi in cui diversi specialisti del settore condivideranno le proprie conoscenze tecniche.

Nel corso dell'attività didattica si analizzeranno diversi software per la produzione e per la condivisione di documenti che verranno resi disponibili liberamente in rete (per cui è consigliato dare il proprio consenso informato attraverso il modulo allegato).

La partecipazione sarà obbligatoria ai fini dell'assegnazione del credito formativo.

L'incontro per il primo laboratorio è fissato per venerdì 4 febbraio alle ore 15 nell'atrio.


Informarsi per la possibilità di essere ripresi A/V -> minorenni */
Allievi o genitori degli allievi -> Si documenta palby*/
Preparare maschere GNU */
Scarico di responsabilità -> chiedere Tom */

Annotazioni

*Privacy
*Indicare modalità e finalità del trattamento
*Come vengono trattati i dati
*Nominare responsabile sicurezza
*Chiedere permesso Rigola

Argomenti

Metodo di lezione:

gruppi

fare dei gruppi con task specifici a cui vengono assegnate persone a rotazione (2 volte a gruppo).

  • tecnico:
    • web-server
    • mail-server
    • install wiki-e-altro
    • streaming
    • preparazione materiale
    • cms
    • gimp
    • kdenlive
    • dvgrab
    • blender
  • filosofico:


  • redazione bulletin:
pubblicazione sul sito e editing web

Lezioni

12 lezioni dal 4 febbraio al 6 maggio. Pausa il 22 e 29 aprile (vacanze di Pasqua). Tutti i venerdi pomeriggio.

  1. rottura ghiaccio in aula non IT
  2. editing video
  3. approccio al sistema


Gran finale


proiettore

Programma lezioni

Prioritario: parlare di codice invece che di software. La definizione di software proprietario e' nata come conseguenza della definizione di software libero, che ormai e' diventato un brand attaccabile. Prima che esistesse il software proprietario, tutto era libero e si parlava solamente di codice, requisito fondamentale per avere software. Utilizzando correttamente le definizioni si riesce quindi a parlare delle basi fondamentali della conoscenza libera, al tempo stesso escludendo totalmente il software proprietario. In questo modo si evita inoltre di creare disinformazione, nutrimento fondamentale del software proprietario e terreno fertile per gli attacchi illogici portati dal software non libero.

To Do

Mercoledi 19 gennaio 2011 - Palby andare all'iti e:

  • consegnare comunicato
  • informarsi su autorizzazione audio video
  • informarsi su stato laboratorio
  • fissare giorno per installazione di massa nel laboratorio

Tabella lezioni

Data Argomento Chi partecipa Materiale necessario Varie
4 febbraio
11 febbraio
18 febbraio
25 febbraio
4 marzo
11 marzo
18 marzo
25 marzo
1 aprile
8 aprile
15 aprile
6 maggio


Laboratorio

Sistemazione del laboratorio all'iti

Rete

Configurazione della rete:

Problema riscontrato: rete all'iti filtrata da squid. Blocco di domini, estensioni e porte. In particolare, blocco del formato gzip, necessario per poter usufruire di apt in Debian.

Soluzione:

  • configurazione di un gateway all'interno dell'aula per fare IP forwarding e NAT
    • si può fare con ip fissi o con DHCP
  • tunnel ssh su cui reindirizzare il traffico http (necessario per liberare apt)

alternativamente:

  • provare a usare il metodo di compressione lzma invece che gzip, e vedere se non viene bloccato da squid.
  • configurazione del gw in quanto utile alle lezioni

Implementazione: seguono le procedure tecniche per implementare la soluzione.

Gateway

Necessario: computer con 2 schede di rete ethernet. La prima scheda verrà configurata per avere accesso WAN, mentre l'altra per gestire la LAN. E' quindi necessario che tutti i computer dell'aula siano collegati in una rete locale con il computer che fungerà da gateway.

E' possibile configurare il computer grazie a iptables, utilizzando il seguente script:

#! /bin/sh
#
# Imposta un firewall per IP Masquerading
#
PATH=/bin:/usr/bin:/sbin:/usr/sbin

case "$1" in
  start)
    echo -n "Starting IP Masquerading: guri_firewall"
    iptables --flush
    iptables --table nat --flush
    iptables --delete-chain
    iptables --table nat --delete-chain
    iptables --table nat --append POSTROUTING --out-interface eth0 -j MASQUERADE
    iptables --append FORWARD --in-interface eth1 -j ACCEPT
    echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
    echo "." 
    ;;
  stop)
    echo -n "Stopping IP Masquerading: guri_firewall"
    echo 0 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward
    echo "." 
    ;;
  reload)
    echo "Non implementato." 
    ;;
  force-reload|restart)
    sh $0 stop
    sh $0 start
    ;;
  *)
    echo "Utilizzo: /etc/init.d/myfirewall {start|stop|restart|force-reload|reload}"
    exit 1
    ;;
esac

exit 0

Dove eth0 è la scheda collegata alla rete WAN mentre eth1 serve la LAN. Lo script va piazzato in /etc/init.d/ è può essere richiamato con start, restart, stop, force-reload.

Affinchè queste modifiche sopravvivano un riavvio, è opportuno che lo script venga eseguito non appena le schede di rete vengono attivate. Per fare questo, è possibile inserire uno script che faccia partire il servizio in /etc/network/if-up.d/.

Client

A questo punto, ogni macchina che accede alla LAN diversa dal gw, deve essere configurata affinchè richida un ip ad esso. Basta aggiungere le seguenti righe a /etc/network/interfaces:

iface eth0 inet static
       address 192.168.1.2 #indirizzo statico
       network 192.168.1.0
       netmask 255.255.255.0
       gateway 192.168.1.5

Nota: in questo caso eth0 è l'interfaccia di rete della macchina che chiederà un ip al gateway e non la scheda di rete del computer utilizzato per fare NAT e ip forwarding.

Tunnel ssh

Nel caso apt fosse ancora bloccato è necessario aprire un tunnel ssh per utilizzare un server esterno, privo di blocchi, per accedere ai contenuti bloccati. Per fare questo è necessario avere un server esterno, su cui non sono presenti le limitazioni attive nella LAN, a cui è possibile accedere tramite ssh. Ovviamente questo richiede avere una porta aperta per uscire con ssh dalla rete bloccata (es la porta 22). In questo modo si aprirà una connessione criptata tra il computer che richiede i contenuti e il server che è in grado di accederci. Essi verranno poi invitati alla macchina tramite il tunnel ssh creato. Questo procedimento garantisce un canale sicuro (criptato) di trasmissione di dati, e quindi può anche risultare utile in altre evenienze. Nel nostro caso, il gateway aprirà un tunnel in collegamento con un nostro server esterno, in grado di accedere senza problemi ai repository di Debian, tramite http. Qualora le macchine collegate in LAN con il gatway avranno la necessità di utilizzare apt, esso sarà in grado di utilizzare il proxy cosi creato per aver accesso ai contenuti richiesti.

ssh utente@server_libero -L porta_locale:servizio_bloccato:porta_bloccata

ad esempio

ssh utente@server -C -L 8080:debian.fastwebnet.it:8080

In seguito è sufficiente configurare apt (mediante il file apt.conf o mediante una variabile d'ambiente) affinchè acceda al servizio tramite il nostro proxy (indirizzo del gateway:8080) invece che attraverso una connessione diretta alla rete (filtrata).

APT

Per uscire dalla rete con apt è necessario creare il file /etc/apt/apt.conf con i seguenti contenuti:

Acquire::http::Proxy "http://utente:pass@proxy_http:porta";
OS & software

Installazione di Debian Squeeze con solo repository main abilitati.

http://cdimage.debian.org/cdimage/squeeze_di_rc2/multi-arch/iso-dvd/






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